Ma Ryanair non era CELTICA!!!

La compagnia low-cost Ryanair si scaglia ancora una volta contro i presunti aiuti di stato ad Alitalia. Questa volta il simbolo scelto è il leader leghista e ministro delle Riforme, Umberto Bossi, ripreso nell'home page italiana del sito della compagnia nell'ormai celebre gesto con il dito medio alzato contro l'inno italiano.
Ryanair attacca il governo
Castelli: "Faremo una verifica"
ROMA - "Il ministro Bossi ai passeggeri italiani". E, sotto, la foto del leader della Lega con il dito medio alzato al suono dell'Inno nazionale per dire che al Nord "mai più schiavi di Roma" durante il comizio in Veneto di domenica scorsa. E' il banner pubblicitario che compare nella homepage del sito di Ryanair: un messaggio contro il governo per la vicenda Alitalia. "Il governo... - si legge ancora sulla pubblicità telematica - supporta le alte tariffe di Alitalia, supporta i frequenti scioperi di Alitalia, se ne frega dei passeggeri italiani". Quindi, l'invito a volare Ryanair a 10 euro e a prenotare entro luglio.
Immediata la replica del senatore Roberto Castelli, sottosegretario di Stato al Ministero Infrastrutture e Trasporti: "Mi attiverò per capire se questa sorprendente presa di posizione sia compatibile con l'attività di operatore della compagnia negli aeroporti italiani. Mi auguro che arrivino immediatamente le scuse dei dirigenti. In ogni caso certamente io non mi avvarrò dei servizi di Ryanair".
Ryanair: dito medio di Bossi contro i passeggeri

È l'ultima campagna pubblicitaria di Rayan Air e campeggia nella home page del sito italianoLa penultima aveva preso di mira Sarkozy e Carla Bruni e si era chiusa con una richiesta danni.
Campagna motivata dall'appoggio di Bossi ad Alitalia, Malpensa in particolare. Bossi viene usato come simbolo del protezionismo che tiene in vita il carrozzone ancora considerato compagnia di bandiera. Micheal O'Leary da buon irlandese si diverte come un pazzo a provocare i continentali.
E questa volta il primo a rispondergli (non c'erano dubbi) è stato Mario Borghezio, capodelegazione della Lega all'Europarlamento. Con un'interrogazione alla Commissione europea minaccia il boicottaggio della compagnia aerea low cost irlandese da parte dei «patrioti padani». Secondo Borghezio si tratta di «un attacco molto pesante al governo in carica». L'europarlamentare della Lega chiede «che la Commissione verifichi se queste false affermazioni non siano lesive dell'immagine e degli interessi legittimi di uno Stato membro e se questa forma di pubblicità-dileggio, fondata su false affermazioni, non costituisca anche violazione della concorrenza». Secondo Borghezio, Ryanair deve rimuovere dal suo sito il riquadro e, in particolare, «l'offensivo collegamento di tali false affermazioni con l'immagine del nostro leader». Se questo non succederà, minaccia l'eurodeputato, «come patrioti padani siamo pronti a scatenare il boicottaggio della compagnia».
L'altro commento arriva dalla deputata Silvana Mura dell'Italia dei Valori: «Chi di dito medio ferisce di dito medio perisce». «Quanto sta accadendo - aggiunge - è in primo luogo colpa del Presidente del Consiglio e della sua maggioranza che hanno considerato poco più che una fanfaronata il fatto che un ministro insultasse l'inno d'Italia», con il risultato che «l'Italia è diventata lo zimbello internazionale».
Il medio di Bossi fa da testimonial per Ryanair
L’ultimo della lista è il ministro Bossi. E il suo ormai famoso dito. Che non è l’indice “confuciano” verso la Luna, ma il medio mostrato all’Inno d’Italia. E, secondo l’ultima trovata pubblicitaria della compagnia low cost Ryanair, a tutti i passeggeri italiani.
Scopo della polemica è denunciare il “trattamento di favore” che il governo, secondo la compagnia di mr. O’Leary, avrebbe riservato alla compagnia di bandiera, a discapito dei concorrenti . In particolare nel mirino il “prestito ponte” di 300 milioni di euro, concesso da Prodi e approvato da Berlusconi, a favore di Alitalia. Ma non è la prima volta che Ryanair sfrutta politici e personaggi pubblici a scopo pubblicitario.
La filosofia di fondo è quella che ha fatto della compagnia irlandese una delle più importanti in Europa: il low cost. Anche nella pubblicità: perché pagare fior di vip e campioni sportivi, o costose pagine di quotidiani, quando si può ottenere lo stesso effetto quasi gratis? Per di più con ironia, sfruttando l’esposizione mediatica dei politici.
Alcuni esempi recenti, in Italia: il giorno della caduta del governo Prodi, un annuncio sul Corriere ritraeva il senatore Udeur Tomaso Barbato in una posa laocoontica mentre gridava improperi al suo collega Cusumano. La didascalia recitava: “Calma! C’è posto per tutti!” coi voli irlandesi, ovviamente. E come dimenticare il volto stranito di Valentino Rossi, cui un fumetto faceva dire “Torno a casa e devo solo pagare le tasse”, proprio nei giorni della sua bufera fiscale.
O ancora un Padoa Schioppa che annunciava “Mandiamo fuori i bamboccioni”, affiancato da lista di tariffe. Ma I foto-fumetti low-cost negli ultimi 3 anni hanno colpito in tutta Europa: da Sarkozy e Carla Bruni (”Potrò far venire i miei parenti dall’Italia”, diceva la première dame nei giorni del matrimonio) a Gordon Brown (attaccato per aver alzato le tasse aeroportuali), Zapatero (”queste tariffe sono meglio dei miei assegni familiari”), l’ex premier polacco Kaczinsky, Berlusconi (”con Ryanair mi posso permettere 5 donne”), l’ex premier svedese Goran Persson.
Lo “humour” ha toccato anche teste coronate come Carlo d’Inghilterra e addirittura miti della storia come Winston Churchill, col suo “Keep Britain flying!” antinazista ridotto a proclama da piazzista degli aeroporti. Lo schema è collaudato: in genere il malcapitato reagisce con tuoni e fulmini per le sue immagini usate a scopo commerciale, Ryanair rimuove la pubblicità (costata zero), che intanto viene ripresa, ma come notizia, da tutti i giornali. Nel caso di azioni legali (in genere annunciate ma poi lasciate cadere, ad esempio da Valentino Rossi), il gioco vale comunque la candela, anche se la querelante si chiama Carla Bruni, è première dame di Francia e sa come gestire la sua immagine (ha ottenuto cinquantamila euro di risarcimento).
Chissà come la prenderà il Senatur? Le reazioni del Carroccio non sono state proprio positive: con un’interrogazione urgente alla Commissione, l’eurodeputato delle Lega Mario Borghezio chiede a Bruxelles di verificare se “queste false affermazioni non siano lesive dell’immagine e degli interessi legittimi di uno Stato membro” e se “questa forma di pubblicità-dileggio, fondata su false affermazioni, non costituisca anche violazione della concorrenza”. “Sarà bene” aggiunge Borghezio “che la Ryanair espunga dal suo sito tutto ciò e, in particolare, l’offensivo collegamento di tali false affermazioni con l’immagine del nostro leader. Come patrioti padani, in difetto, siamo pronti a scatenare il boicottaggio della compagnia”.
azz! brutte notizie dal fronte del cantiere del duomo di bergamo.
vi devo fare un annuncio formale: amici che siete out there! amici silenti e voi che invece intervenite, dovete sapere che la stagione 1 di "me and my bricks" è quasi terminata.
... dove mi sono trasferita ieri per passare una settimanella con la nonna! Sembra di stare in montagna, visto che c'è un'arietta frizzantina niente male!
Quando tornerò a casa vi presenterò gli inquilini che abitano qui... Il più recente si chiama Danny Zucco e, come il nome indica, è tutto un programma!
Avrò anche da raccontarvi l'ultima importante novità che da ieri è diventata ufficialmente realtà... Qualcuno forse ha già capito cosa intendo!
Spero che voi ve la passiate bene nelle vostre casette, purtroppo non ho il tempo per venire a salutarvi singolarmente...
Un bacione grande a tutti!
in un angolino di mondo là fuori c'è un posto che si chiama valeggio sul mincio. si tratta di uno degli angoli di italia che preferisco, un piccolo borgo medievale si affaccia sul mincio a pochi km dal lago di garda.
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